ARTICOLI
di Francesco Caracciolo

Un equivoco della democrazia parlamentare contagiata dalla globalizzazione.

Negli Stati democratici il dibattito, la diversità di posizioni e di vedute, il contrasto anche radicale, il conflitto tra partiti e tra gruppi sono consuete e normali manifestazioni. Anche se non di rado vivaci e perfino caotiche, sono l’anima, la vita dei loro organi costituzionali e dell’intero sistema da molti ritenuto l’unico raccomandabile, il migliore dei sistemi e dei regimi esistenti nel mondo. Dal confronto, dalla diversità di proposte e di tesi spesso dogmatiche e sostenute talvolta con violenza, scaturiscono la soluzione di problemi, il superamento di situazioni difficili, la scelta della via da seguire. [...] ...continua a leggere

Un precedente della disunione dell'Unione Europea.

Gli Stati dell’Unione europea del terzo decennio del Duemila continuano a somigliare agli Stati italiani del Quattrocento. Sono parte dell’Europa che forse l’ex segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Henry Kissinger, definiva «gigante economico, nano politico e verme militare». Nonostante l’Unione, che per molti aspetti si può dire solo formale, essi sono disuniti, agiscono ognuno per conto proprio badando spesso solo ai propri interessi anche in momenti critici e di pericolo. Ognuno di essi conduce la propria politica interna, estera, commerciale, militare e difensiva. ...continua a leggere

Mario Draghi e il parlamento italiano.

Il 13 febbraio 2021 il dottor Mario Draghi, ex governatore della Bce, sostituisce l’avvocato Giuseppe Conte alla guida del rinnovato governo italiano. La situazione economica e finanziaria del Paese è disastrosa, accresciuta a dismisura dalla dilagante pandemia virale. All’enorme debito pubblico si aggiungono i fallimenti di molte imprese, la notevole disoccupazione e la crescente povertà. L’unica via d’uscita a cui si guarda è l’apporto che potrà venire dal cospicuo aiuto finanziario promesso dall’Unione Europea. Ma la promessa è condizionata. ...continua a leggere

A riveder le stelle.

L’idea dell’Italia e degli Italici l’hanno data gli antichi Romani con le loro conquiste. I popoli e le città da loro conquistati acquisirono lingua e costumi dei conquistatori. Quando alcuni di essi si ribellarono, come fecero Capua al tempo di Annibale e ancor prima gli Etruschi e i Celti, i ribelli furono riconquistati. In seguito, popoli e città, nonostante il diverso trattamento che avevano i loro abitanti da quello dei cittadini romani, chiesero con insistenza e ottennero nel tempo la cittadinanza romana per i loro abitanti. ...continua a leggere

Progetti di riforme. Burocrazia, crescita e sviluppo.

È frequente occuparsi delle aree arretrate e della possibilità di promuoverne la crescita. È opinione diffusa che occorra mediante riforme e incentivi far superare al Mezzogiorno d’Italia lo svantaggio dell’insufficiente crescita ed eliminarne il persistente divario con altre regioni. A tal fine gli stessi opinionisti sostengono che un fondamentale e decisivo passo da fare sia l’eliminazione della politica dalla pubblica amministrazione, da enti vari, ospedali, università. ...continua a leggere

Sopraffazione. Monopolisti, massoni, giornalisti, magistrati, politici.

Figlia del privilegio goduto de iure o de facto, la sopraffazione è antica quanto il Mondo. In natura essa si manifesta nelle forme e nei modi più diversi, sia nel regno minerale che in quello vegetale e in quello animale. Ovunque il maggiore e l’avvantaggiato sopraffa o divora il minore o lo svantaggiato. L’aria fredda spinge in su quella calda, le erbacce prevalgono sulle verdure, l’albero robusto incombe su quello esile, la bestia feroce e forte aggredisce e divora quella mansueta e debole. In natura la sopraffazione è universale. Nel genere umano essa ...continua a leggere

Cantastorie. Conoscitori dell'onorata società.

Molti cantastorie, intenditori della criminalità organizzata, non difettano certo di una spiccata intelligenza. Questo loro pregio si rivela non di rado ed emerge specie quando si cimentano a scrivere libri. In essi riassumono il contenuto di relazioni, di dossier e di scritti di altri autori. Mettono così insieme opinioni e tesi altrui concordi o contrastanti. Non si preoccupano di connetterle con il risultato di nuove ricerche e di conclusioni a cui essi siano giunti. Al contrario, presumono di essere riusciti a fare di un cocktail di elementi eterogenei e spesso contrastanti una propria scoperta, una propria originale e coerente invenzione ...continua a leggere

Il costo del benessere. Con o senza colpevoli.

Frequenti e intense perturbazioni atmosferiche si susseguono nelle più diverse aree del pianeta producendo qua e là sconvolgimento e disastri. La scienza è disorientata, le tesi e le opinioni sono varie. Certo il caldo c’è, aumenta da decenni ed è destinato a progredire. Ma molti scienziati e studiosi del clima non ritengono che la causa del suo progresso sia da individuare nelle emissioni umane. Certo, essi dicono, il progrediente riscaldamento sgretola le montagne di ghiaccio, accresce la massa d’acqua, i mari e gli oceani, che nel tempo sommergerà parte dei continenti ...continua a leggere

Mutate condizioni sociali, Costituzione, convenzioni.

Nel parlamento italiano numerosi interventi di onorevoli del partito democratico (PD) si susseguirono il 22 luglio 2019. Più che discorsi documentati, essi furono violente arringhe di buonisti, umanitaristi e progressisti contro il decreto sicurezza bis emanato dal governo. Tutti i loquaci onorevoli che si sono cimentati nell’impresa contestarono il decreto, definendolo inutile, dannoso, antiumanitario, antidemocratico, assolutista e, anzi, dittatoriale. Con una requisitoria più tribunizia che parlamentare, tutti ripeterono [...] ...continua a leggere

La permanente conflittualità in Italia. Il morbo, atavico, organizzato, importato.

Il governo italiano (e non solo il governo) offre tra il 2018 e il 2019 uno spettacolo che non si è mai visto in nessun altro governo di nessun altro Paese del mondo. I contrasti, i continui litigi, le reciproche pesanti accuse, il persistente e crescente conflitto fra i suoi componenti rendono necessario cercarne le cause. [...] ...continua a leggere

Possibili effetti della rivoluzione tecnologica.

Nel corso della prima rivoluzione industriale l’introduzione delle macchine nel processo produttivo creò disoccupazione che poi fu riassorbita nonostante la moltiplicazione delle macchine. La celere crescita dell’industria andò riducendo l’importanza che avevano fino allora avuto gli altri due settori produttivi, specialmente quello agricolo. Si diffuse il timore che l’eccessiva crescita dell’industria e la conseguente perdita del primato dell’agricoltura potessero accrescere la diffusa miseria della popolazione. [...] ...continua a leggere

Immigrazione, promiscuità, disintegrazione.

A parte la Chiesa Cattolica con il suo universalismo e il suo paternalismo, non sono pochi in Italia che pretendono dal proprio Paese di “aprire le porte”, accogliere e ospitare. Pur sapendo che l’afflusso può essere di innumerevo li individui, eterogenei e inconciliabili tra loro e con gli ospiti, aperturisti e buonisti continuano a pretendere e a difendere la loro accoglienza e ospitalità. [...] ...continua a leggere

La difesa dei propri valori: diritto o peccato? L’Italia e l’Europa possono delegarla?

È bello e sublime salvare vite umane. È utile farlo e vantarsene, come ha fatto per anni il ministro dell'interno Alfano e come hanno fatto e fanno altri membri del governo e rappresentanti delle istituzioni ottenendo il patrocinio del Pontefice, la totale approvazione di cardinali, il plauso degli ecclesiastici e il consenso delle anime pie e di politici e laici in carriera e in affari. È bello e sublime salvare dieci, cento, mille vite umane, accogliere i salvati o restituirli, in parte, alle loro famiglie e ai loro paesi. Ma se le vite da salvare ...continua a leggere

Immigrati e disoccupati.

Per dare un’idea del profondo mutamento demografico che si sta verificando nei Paesi occidentali, osserviamo quanto è avvenuto e sta avvenendo in uno solo di essi. Il caso che osserviamo è indicativo di ogni altro. Il Paese europeo senza colonie dopo la seconda guerra mondiale e ultimo a importare immigrati per soddisfare le esigenze della crescita economica e del capitale concentrato in poche famiglie, fu l’Italia. Il suo cambiamento nei decenni dal dopoguerra ad oggi ...continua a leggere

Banditismo e brigantaggio nel Mezzogiorno d'Italia.

All’Associazione “Libera i libri” che il 18.08.2012 gli chiede di collaborare con un contributo obiettivo sul Mezzogiorno, sui suoi rapporti con il governo italiano e con il Nord del Paese e su avvenimenti come il brigantaggio, Francesco Caracciolo risponde: La caotica ribellione, il brigantaggio, sconvolse specialmente il Sud d’Italia nell’Ottocento ...continua a leggere

Onorata società e società onorata.

I fatti delittuosi e i rapporti di mafiosi, ‘ndranghetisti e camorristi con gestori delle istituzioni e con affaristi sono il contenuto di libri e di scritti talora di successo. Scrivere cose del genere è divenuta una moda, uno sport prestigioso e redditizio. Prestigioso perché scritti di questo genere sono letti da molti e hanno successo. Redditizio perché da questo genere di scritti le case editrici ricavano molti proventi. E le case editrici fanno a gara per pubblicarli perché - dicono - sono scritti che si vendono, richiedono un minimo investimento e producono molto profitto. Mentre un libro che ha un contenuto di elevato valore culturale, ...continua a leggere

Ius soli, accoglienza e convivenza.

Quanto avviene oggi in Italia e l’invasione che sta subendo il Paese rendono estremamente gravi e inaccettabili le inaudite proposte avanzate da membri delle istituzioni, come la ministra Kyenge, e le sciolte e spensierate tesi sostenute da politicanti e detentori di cariche pubbliche, come l’onorevole Boldrini. Nasce in me, semplice cittadino, un naturale impulso a reagire e a pormi alcune domande. Come fanno tanti professionisti della politica e gestori delle istituzioni a non reagire ...continua a leggere

L'integrazione dell'arcipelago migratorio in Occidente.

"... La promiscuità di tanti individui della più diversa provenienza e gli inconvenienti che provoca fanno nascere negli ospitanti il dubbio di trovarsi ancora nella terra dei propri avi, nel paese in cui sono nati e cresciuti ... Tra il quarto e il quinto secolo ...continua a leggere

Integrazione - Ius soli.

L’applicazione del principio dello IUS SOLI, tanto caro a immigrati di ogni genere e razza, a politicanti e a prelati, sarebbe l’inizio della fine di quel che resta della società, della civiltà, dei costumi e delle tradizioni dell’Italia e dell’intero Occidente. Promuovere alla cittadinanza chi nasce in un Paese indipendentemente dalla razza, ...continua a leggere

Lo ius soli.

Il principio dello ius soli è applicato nei Paesi poco popolati e con grandi spazi vuoti ed estese terre incolte. Fino ai primi decenni del Novecento gli Stati del Continente americano compresi gli Stati Uniti furono Paesi poco popolati con immensi territori da coltivare. Importarono la manodopera necessaria e il capitale ricorse anche alle tratte di neri per avere più immigrati possibili da impiegare nelle piantagioni di caffè, di tabacco, di cotone. Il capitale e i capitalisti si impinguarono; la produzione e l’economia aumentarono notevolmente. Così quei Paesi crebbero e si arricchirono, ma si popolarono di gente di ogni razza e colore, soprattutto di neri strappati anche con la forza dalle loro sedi e dai loro villaggi. La crescita e la ricchezza che ottennero in tal modo ebbe un prezzo, ...continua a leggere

Lo ius soli e i progetti e i comizi della ministra Kyenge.

Il 29 luglio 2013, a Cantù, la ministra dell’integrazione Kyenge interviene in consiglio comunale e, poi, alla festa del partito democratico. Al suo ingresso nella sala consiliare alcuni consiglieri si allontanano. Uno di essi spiega che “la presenza del ministro è stata una provocazione perché era in corso una seduta del consiglio comunale su temi concreti per i cittadini. Interromperla [la seduta] ha significato mancanza di rispetto verso l’istituzione”. Un altro dice: “Questa è una ministra del nulla e non mi rappresenta”. Queste contestazioni ...continua a leggere

Legge vecchia e tempi nuovi. La Costituzione italiana e lo straniero.

Si è verificato oggi, 14 settembre 2013, l’ennesimo afflusso di immigrati. In 24 ore, circa 500 profughi e non, provenienti dalla Siria, sbarcarono sulle coste della Calabria e della Sicilia. Due giorni dopo ne seguirono altri mille provenienti dall’Africa. Si aggiungono ai milioni di altri immigrati che sono già sul territorio italiano, giunti da ogni parte del mondo. E’ possibile proseguire su questa strada? Dove si giungerà fra non molto? Certo in Siria, ...continua a leggere

LIBRI
di Francesco Caracciolo